Ponti e viadotti più sicuri con sensoristica, IA e Digital Twin: al via il monitoraggio intelligente delle infrastrutture di Autostrade dello Stato


Roma, 15 luglio – La sicurezza delle infrastrutture passa dalla capacità di conoscere ogni struttura attraverso dati elaborati, analisi tecnologiche e intelligenza artificiale. È questa la nuova frontiera dei sistemi di monitoraggio presentati da Autostrade dello Stato e avviati sul Viadotto del Vernetto, in collaborazione con SITAF – Società Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus S.p.A., e sul Ponte Talloria, insieme ad Autostrada Asti-Cuneo S.p.A., entrambe società del Gruppo ASTM.

L’evento, ospitato presso la Club House Montecitorio a Roma, ha rappresentato l’occasione per illustrare un nuovo modello di gestione delle infrastrutture strategiche, fondato sull’integrazione tra monitoraggio strutturale, rappresentazione digitale e analisi intelligente dei dati.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sicurezza e innovazione delle infrastrutture avviato da Autostrade dello Stato – in collaborazione con Polo Strategico Nazionale - attraverso STRIVE, l’ecosistema digitale di Autostrade dello Stato, progettato per raccogliere, integrare e valorizzare informazioni provenienti dalla rete, trasformandole in conoscenza a supporto delle decisioni.

Il Viadotto del Vernetto: la struttura entra nel mondo digitale - Conoscere un’infrastruttura significa oggi andare oltre la semplice ispezione. Significa poterla osservare, misurare e analizzare in ogni momento, anche attraverso una sua rappresentazione digitale. Sul Viadotto del Vernetto, Autostrade dello Stato e SITAF hanno sviluppato un progetto basato sulla realizzazione del Digital Twin, una replica digitale ad alta accuratezza ottenuta attraverso rilievi tridimensionali e tecnologie avanzate di acquisizione.

Il modello consente di ricostruire virtualmente la struttura nei suoi dettagli geometrici e costruttivi, creando un ambiente digitale nel quale effettuare analisi, misurazioni e verifiche, con un livello di conoscenza del viadotto finora non disponibile. Integrato nella piattaforma STRIVE, il Digital Twin diventa la controparte digitale della struttura reale: un modello dinamico destinato ad arricchirsi progressivamente con informazioni provenienti dalle attività ispettive e dai sistemi di monitoraggio.

La convergenza tra rappresentazione digitale, dati in tempo reale e intelligenza artificiale apre così la strada a una gestione più consapevole e predittiva, capace di supportare gli operatori nell’individuazione delle priorità e nella pianificazione degli interventi.

Il Ponte Talloria: ascoltare la struttura attraverso i dati - Ogni ponte racconta il proprio stato attraverso segnali continui: vibrazioni, movimenti strutturali, variazioni legate ai carichi, alle condizioni ambientali e all’evoluzione nel tempo.

Sul Ponte Talloria, Autostrade dello Stato e ATCN stanno sperimentando un sistema avanzato di monitoraggio basato su una rete di sensori ad alta precisione installati nei punti più significativi dell’impalcato. La sensoristica consente di acquisire costantemente informazioni sul comportamento del ponte e di trasferire i dati alla piattaforma STRIVE, dove vengono integrati e analizzati attraverso strumenti digitali e algoritmi di intelligenza artificiale.

L’obiettivo è trasformare una grande quantità di informazioni in indicatori utili per la gestione e la manutenzione della struttura, individuando

eventuali variazioni rispetto alle condizioni attese e fornendo un supporto concreto alle attività di controllo.

Un cambio di paradigma: non intervenire soltanto quando emerge una criticità, ma sviluppare la capacità di riconoscere in anticipo i segnali che possono indicarla.

Un nuovo modello per la sicurezza della rete - Le sperimentazioni del Vernetto e del Ponte Talloria rappresentano due applicazioni complementari della stessa visione: costruire un sistema infrastrutturale sempre più intelligente, capace di dialogare attraverso i dati e di supportare una gestione basata sulla prevenzione. Un approccio già sperimentato con successo in altri due progetti di Autostrade dello Stato. Lo scorso marzo a Mestre, con CAV - Concessioni Autostradali Venete e Vigili del Fuoco, è stato testato il rilevamento di fumo in galleria con utilizzo di IA. Mentre a giugno, i droni di Autostrade dello Stato, in collaborazione con SITMB - Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco, hanno sorvolato le Alpi per il monitoraggio intelligente delle reti paramassi e paraneve.

L’integrazione tra sensoristica avanzata, gemelli digitali, piattaforme tecnologiche e intelligenza artificiale costituisce un modello scalabile, applicabile a ponti, viadotti, gallerie e alle altre infrastrutture strategiche della rete nazionale.

All'evento hanno partecipato, tra gli altri, l’ing. Gioia Gorgerino, membro del cda di Autostrade dello Stato, Malika Seddi, Segretario Generale e Ceo di Asecap, Fabrizio Larini, Presidente Aiscat, Emanuela Stocchi, Presidente Piarc e DG Aiscat, l'ing. Maria Rosaria Campitelli, ad di CAV e deputato Alessandro Cattaneo.

 L’Amministratore Delegato di Autostrade dello Stato, Avv. Vito Cozzoli, ha dichiarato: “I progetti presentati oggi dimostrano come l’innovazione possa tradursi in strumenti concreti per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture. L’integrazione tra sensoristica avanzata, modelli digitali, intelligenza artificiale e competenze ingegneristiche consente di sviluppare un nuovo approccio alla gestione della rete, più preventivo, efficace e sostenibile. Vogliamo promuovere un modello infrastrutturale moderno e scalabile, capace di valorizzare i dati per migliorare le decisioni e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future”.

Bernardo Magrì, Amministratore Delegato di Asti Cuneo, ha commentato: "Questa sperimentazione, frutto della positiva collaborazione tra le società del Gruppo ASTM e Autostrade di Stato, è finalizzata a migliorare la programmazione degli interventi manutentivi. Grazie a ispezioni mirate, avviate tempestivamente all’insorgere di potenziali criticità, siamo in grado di prevenire i problemi strutturali, limitando così l’impatto dei cantieri sulla viabilità e riducendo al minimo i disagi per gli utenti".

Carlo Vaghi, Presidente Autostrade dello Stato, ha detto: “Attraverso questi progetti stiamo cerando di innovare la rete autostradale italiana e di renderla più smart e sicura. L’interesse nei nostri confronti cresce e arriva anche da oltre i confini italiani. Questo non è scontato e ci riempie di orgoglio. Vogliamo consolidare questo percorso e diventare sempre più un punto di riferimento nel sistema infrastrutturale”.

Claudio Vezzosi, Amministratore Delegato di SITAF, ha commentato: "Questa importante collaborazione dimostra come la gestione moderna delle infrastrutture richieda un costante lavoro sinergico e integrato tra gli attori coinvolti per permettere di standardizzare soluzioni complesse, accelerare l'innovazione e innalzare gli standard di sicurezza della rete a beneficio di tutti".